Stef Kiryan, tra GdR, guide e narrativa

Stef Kiryan parla della sua esperienza che lo ha portato da appassionato di fantasy e GdR, a creatore di contenuti letterari e multimediali

Di Daniele Iannucci

Gioco di Ruolo e narrativa sono due elementi in continuo scambio simbiotico. Non c’è storia senza qualcuno che l’abbia immaginata, e che in qualche modo l’avesse vissuta. Stef Kiryan è una di queste persone. Incapace di smettere di giocare con la fantasia (e più tardi con l’interpretazione), sta realizzando la sua vita grazie alle sue passioni: GdR e letteratura. In occasione del kickstarter del suo romanzo Nella morsa del lupo, tratto interamente da una sua campagna ludica, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Stef. Tra rubriche, podcast e narrativa, per trasformare le sue ispirazioni in quelle di chiunque altro.

Stef Kiryan: giocatore, master, autore e creatore di contenuti. Ogni viaggio ha un suo inizio, e a noi interessa sapere quale è stato il tuo. Stef Kiryan, quando ti sei trovato al tavolo per la prima volta?

«Caspita, devo fare subito un tiro su Saggezza per ricordarmelo, perché è passato parecchio tempo! La mia prima volta è stata ben 17 anni fa, quando mi ritrovai a compilare la scheda di “Kiryan”: il mio primo PG. Al tempo giocavamo a D&D 3.0, e devo dirti che Kiryan è stato per me una finestra su un mondo meraviglioso ed infinito. Ed è anche per questo che ho scelto di utilizzare tale nome come pseudonimo!»

Un excursus fino a rimanere affascinato dal game-mastering. Cosa ti ha spinto a cominciare a creare storie e avventure?

«Ho sempre amato follemente inventare e scrivere storie. Lo facevo ovunque: sui banchi di scuola, sui muri, sui miei blog (andati perduti, purtroppo, dopo la chiusura del vecchio e amatissimo Splinder). Amavo anche raccontare tali storie. La possibilità di creare e vivere storie fantastiche insieme ai miei amici, mi aveva spinto a candidarmi al ruolo di Dungeon Master nel mio gruppo.

Inutile dirti quanto sia stata emozionante la mia prima sessione dietro allo schermo; ecco, se dovessi dirti cosa mi ha spinto, e cosa mi spinge tutt’ora ad amare così tanto il game-mastering, ti direi senza ombra di dubbio che è il lato emozionale dei giochi di ruolo ad appassionarmi. Amo tantissimo emozionarmi e fare emozionare le persone attraverso i GdR.»

Quando hai sviluppato per la prima volta quel senso di immedesimazione e appagamento nel narrare le gesta di un tuo personaggio? C’è stata un’ispirazione più forte delle altre?

«Credo che questo appagamento, come lo definisci tu, sia nato molto prima di conoscere i Giochi di Ruolo! Infatti già da bambino riempivo quaderni con storie di personaggi di fantasia. Ma se dovessi identificare un momento di forte ispirazione, che mi ha poi spinto ad approfondire l’universo del fantasy, ti direi che la lettura dei romanzi di Terry Brooks mi ha scosso in profondità. Scolai la trilogia de Gli eredi di Shannara in una estate, e l’autunno successivo conobbi i GdR. Avevo 14 anni!»

«E finalmente arriviamo al tuo romanzo “Nella morsa del lupo”. Un’opera tratta proprio da una tua campagna giocata in compagnia. Come ti sei trovato a cucire una giocata interattiva, e regolamentata da manuali pesanti, addosso a un lavoro letterario, con i suoi tempi e regole da rispettareHai dovuto alleggerire la storia, o trasformarla rispetto all’avventura ruolata?»

«La cosa che mi ha colpito di questa campagna di GdR, che ho poi trasformato nel mio romanzo d’esordio, è stata proprio la sua fluidità narrativa. Eravamo tutti giocatori navigati, con almeno una dozzina di anni di esperienza sulle spalle. La profondità interpretativa dei giocatori è stata tale che ad ogni sessione mi sembrava quasi di vedere un bellissimo film. E da master devo confessarti di non aver neanche preparato una campagna così complessa, ma sono stati i giocatori a renderla molto profonda, molto intensa. Soprattutto per le scelte che i loro personaggi hanno dovuto compiere durante lo sviluppo della storia.

Scelte che sono sempre state il frutto delle azioni e delle intenzioni dei giocatori stessi, e mai “bivi di storia” imposti dal master. Non è stata una campagna sui binari, ma piuttosto una campagna giocata d’istinto, di emozione. Ne consegue che trascriverla è stato emozionantissimo, e rileggerla lo è stato ancora di più!

Il romanzo è del tutto libero da riferimenti specifici al panorama dei GdR. Anche se un giocatore esperto potrebbe identificare qua e là alcuni dettagli familiari: come la creatura che accompagna il Druido O’Wak, o la magia necromantica manovrata dal sinistro Rexir.  La storia è esattamente quella che è stata giocata nei due anni e mezzo di campagna. L’unico cambio che ho dovuto e che ho voluto fare, è stato dettato dalla mancanza di un personaggio femminile tra i protagonisti della vicenda. Si percepiva l’assenza di un personaggio femminile nella storia. E così ho trasformato un importante PNG in un personaggio femminile!»

Stef Kiryan, tra GdR, guide e narrativa
Parlando di scrittura, quale è stata la tua formazione? Hai intrapreso degli studi specifici, o ti sei lasciato guidare dalla passione e l’impegno?

«Ho studiato informatica e ho svolto un lavoro di tipo ingegneristico negli ultimi 13 anni. Quindi la mia formazione è tutt’altro che letteraria! Ho scritto questo romanzo dopo estenuanti giornate lavorative, rimanendo sveglio anche fino a notte fonda. Nei 9 mesi che ho dedicato alla stesura di questo romanzo, credo di avere assunto un aspetto molto simile a quello del Necromante Rexir, descritto tra le pagine del libro. È stata la passione e la dedizione a guidarmi in questa bellissima avventura.»

D&D, podcast, e Youtube. So che non ti fermi ad essere un semplice autore, ma lavori per creare audiovisivi di una certa qualità. Qual è l’obiettivo dietro questi contenuti multimediali? Per applicarti in questi campi hai dovuto approfondire studi o abilità?

«Il mio obiettivo principale è la condivisione e la divulgazione. Quello che vado a fare sul mio canale Youtube e sul mio Podcast L’antro del Dungeon Master è condividere le mie esperienze, i miei metodi e i miei punti di vista con quanti come me amano la narrazione nei GdR. E non lo faccio mai con l’intento di “dare lezioni”. I miei sono più consigli, spunti e suggerimenti. Sono punti di vista, sui quali amo discutere e mettermi in discussione, senza fare mai polemica.

Non ho dovuto approfondire studi particolari, ma penso che gli anni di teatro e lo studio del canto mi abbiano aiutato in un corretto uso della voce. Per il resto, non avevo mai utilizzato un software di editing audio/video: mi sono messo a studiare. In qualche modo mi sono arrangiato, ho investito qualche risparmio per comprare strumentazione di qualità e ci ho provato.»

Scritto e narrato, roleplay e intrattenimento. Qual è la parte che ti piace di più di tutti i tuoi lavori? C’è un ambito che ti affascina più degli altri?

«Se l’anno scorso mi avessero detto che avrei pubblicato un libro basato su una mia campagna di GdR, non ci avrei minimamente creduto! Quindi sicuramente questo aspetto mi entusiasma tantissimo. Ma anche la possibilità di partecipare come ospite ad eventi e fiere ludiche, mi sta affascinando e rendendo felicissimo! La possibilità di incontrare e di giocare di ruolo con le persone che seguono i miei canali mi ha regalato emozioni fortissime.»

Cosa ci dobbiamo aspettare nel futuro di Stef Kiryan?

«Da dicembre inizierò a pubblicare contenuti con maggiore assiduità. E parlo soprattutto dei video sul mio canale, che ha recentemente superato i 1000 iscritti! Questa settimana (il 6 Dicembre) si concluderà la campagna crowdfunding del mio romanzo, e da questa dipenderà anche il mio destino di scrittore esordiente. Sicuramente non voglio fermarmi ora nella creazione di contenuti per la community del GdR, anzi, ogni giorno sento di essere sempre più devoto a questa causa.»

Un’ultima domanda, ormai diventata d’obbligo nelle nostre interviste: qual è il tuo GdR, librogame o libro (o serie di questi) che ami di più?

«Ti rispondo con una sola parola: Ravenloft. E non parlo solamente dell’ambientazione, ma anche della letteratura che è stata pubblicata su di essa!»

Questo era Stef Kiryan. Se non volete perdervi i suoi contenuti, oltre al sito, lo trovate anche su Facebook e Instagram.