Come il gioco di ruolo mi ha reso uno scrittore “migliore”

(sì, è tutta colpa sua!)

Tutti abbiamo iniziato da qualche parte

Ognuno di noi, specialmente chi si definisce “scrittore di narrativa”, ha iniziato a scrivere da qualche parte. Qualcuno di noi ha iniziato scrivendo racconti sul proprio quaderno (o sul diario!). Altri scrivendo poesie su foglietti volanti a scuola (o sul banco!): magari sperando che “quel” ragazzo/a un giorno le leggesse. Altri hanno cercato tutta la vita il loro “sito” per pubblicare online. Comunque sia andata, tutti noi “sedicenti scrittori” in un certo momento della nostra vita abbiamo preso la decisione di sederci e scrivere attivamente qualcosa.

Per quanto mi riguarda, ho iniziato scrivendo campagne di giochi di ruolo.

Che cos’è un “gioco di ruolo”?

Citando Wikipedia: un gioco di ruolo, abbreviato spesso in GdR o RPG (dall’inglese role-playing game), è un gioco in cui i partecipanti assumono il ruolo di uno o più personaggi. Tramite la conversazione e lo scambio dialettico, i giocatori creano uno spazio immaginario, dove avvengono fatti fittizi, avventurosi, in un’ambientazione narrativa che può ispirarsi a un romanzo, a un film o a un’altra fonte creativa, storica, realistica come nella vita reale o di pura invenzione. Le regole di un gioco di ruolo indicano come, quando e in che misura, ciascun giocatore può influenzare lo spazio immaginato.

Il mondo del gioco di ruolo è vasto e spazia attraverso tutti i generi letterari: fantasy, dramma, horror, anime, fantascienza. A questi si aggiungono i franchise, veri e propri generi a sé nati da storie o saghe cinematografiche, fumettistiche o letterarie. Come Star Wars, The Witcher o Conan. Da qualche anno esistono anche generi letterari tipici del GdR come il LitRPG, nel quale il protagonista SA di essere “dentro” un gioco di ruolo e interagisce con l’ambiente seguendo cliché e convenzioni tipiche di un GdR.

Nel concreto, che aiuto mi ha dato il gioco di ruolo?

Ottima domanda. Il GdR nel mio caso è stato utilissimo sotto molti aspetti: esaminiamoli uno alla volta.

Creare dei Personaggi che facessero “presa” sul lettore

Uno degli aspetti fondamentali di una storia è il suo protagonista e i personaggi che si muovono in essa. Scegliere il giusto protagonista e definire bene le sue relazioni con gli altri personaggi creano gran parte del successo di un racconto o di un romanzo. Il gioco di ruolo mi ha aiutato moltissimo ad entrare nello stato mentale dei miei personaggi e a cercare di scrivere (e descrivere) come avrebbero reagito in scenari particolari.

Piano piano, partita dopo partita, la mia abilità di “mettermi nei panni di qualcun altro” è diventata sempre migliore. Quando giochi, sei focalizzato sul tuo personaggio, su quelli dei tuoi amici e sulle loro relazioni, tanto da far spesso passare in secondo piano la “trama”. Quante volte il narratore avrebbe voluto che il gruppo andasse in una direzione e invece abbiamo deciso di fare altro “perché i nostri personaggi lo volevano”?

Il worldbuilding: costruire un mondo coerente

Il gioco di ruolo mi ha aiutato molto anche nella costruzione di un mondo coerente nel quale ambientare le mie storie. Quando si tratta di scrivere fantasy, uno dei compiti più difficili è cercare di costruire un mondo in cui si svolgerà la tua storia. Un mondo che sia immaginario e “impossibile, ma che allo stesso tempo sembri vero. Devi creare città, gilde, religioni, politica, ecosistemi, usanze sociali e tradizioni passate, e infine capire come reagirà il tuo personaggio a tutto questo.

Poteva sembrare un’impresa titanica, ma grazie al gioco di ruolo non ero da solo. Quando giochi di ruolo, discuti con i tuoi amici su come vuoi che la storia progredisca e quali altre funzionalità desideri aggiungere nella storia per renderla più interessante. Avere un’altra persona o anche un gruppo di persone che discutono con te, litigano (e COME litigano!) ma alla fine contribuiscono è una vera e propria benedizione. Sono grato ai miei innumerevoli compagni di gioco che hanno avuto la pazienza di giocare con me in questi anni e per sempre lo sarò. Grazie ragazzi: se oggi scrivo è soprattutto merito vostro.

Il gioco di ruolo: un generatore di dialoghi perfetto

Il dialogo, in ogni storia, è una componente importante e spesso qualcosa di difficile da ottenere “della giusta qualità”. Cercare di creare una conversazione “credibile” da solo è molto difficile se cerchi di sembrare naturale e scorrevole.

Il bello del gioco di ruolo è che è un “generatore di dialoghi perfetto”. A differenza dello “scrittore solitario” chiuso nella sua stanza da solo a immaginare botta e risposta fra due personaggi, quando sei seduto al tavolo di un gioco di ruolo risposta viene da un’altra persona come te che è perfettamente calata nel personaggio con cui tu (calato nel tuo personaggio) stai dialogando! Più naturale e coerente di così!

Col GdR si crea una dinamica di conversazione più normale (se paragonata al tipico risultato ottenuto da uno “scrittore solitario”) e si creano continuamente spunti su come far avanzare la storia.

Il METODO: imparare a rispettare gli impegni.

Oggi più che mai per riuscire in qualcosa è necessario avere il giusto metodo e la capacità di portare a termine ciò che si è iniziato. Il gioco di ruolo mi è stato maestro anche in questo: mi ha insegnato a rispettare gli impegni presi con i miei amici per vedersi e giocare tutti assieme. Mi ha insegnato ad avere una “frequenza stabilita” di giocate e a rispettarle, tutte cose utilissime che ho poi trasposto nella mia attività di scrittura.

Grazie al “metodo” e alla “disciplina” acquisita nel GdR, oggi riesco a portare a termine entro i tempi stabiliti gli impegni di scrittura (conciliandoli con quelli lavorativi, familiari ecc.)

Gdr magister vitae, per dirla alla latina.

Scrivere è divertente

SE ho iniziato a scrivere, lo ho fatto SOLO per un motivo: perché ho iniziato DIVERTENDOMI. E ciò è stato possibile unicamente poiché ho iniziato con il GdR, e non “perché dovevo farlo”.

Ogni volta in cui mi trovo in un momento di difficoltà, ricordo sempre da dove sono partito e perché. Ripensando alle giocate con gli amici, il buonumore e la voglia di scrivere mi torna in un battibaleno. E questo, di sicuro, è il miglior regalo che il GdR possa fare ad uno scrittore.

So benissimo di essere ancora agli inizi del mio viaggio nella scrittura, ma ciò che amo del gioco di ruolo è il fatto che scrivere diventa un gioco. Lo stesso gioco che assieme ai miei amici creava storie incredibili. Storie che volevo condividere con altre persone.

Tutti noi abbiamo iniziato a scrivere da qualche parte. Sono davvero felice ed entusiasta di aver iniziato con qualcosa di così divertente come il gioco di ruolo. Se non l’avete ancora provato, fatelo. Giocate di ruolo: molto probabilmente aiuterà anche voi come sta aiutando me.

Buona scrittura e buon divertimento!